Golf, Open d’Italia 2022: MacIntyre si impone al playoff su Fitzpatrick, quarto McIlroy. Fuori dalla top20 gli italiani

Una splendida ed emozionante edizione dell’Open d’Italia si è chiusa solo dopo un tesissimo playoff sul percorso del Marco Simone Golf & Country Club di Guidonia Montecelio. Il tracciato ha regalato spettacolo, ponendo diverse difficoltà ai giocatori e regalandosi un ottimo biglietto da visita per la Ryder Cup che si giocherà lì nel 2023, la prima storica edizione in Italia.

72 buche non sono bastate per decidere il migliore tra l’inglese Matt Fitzpatrick e lo scozzese Robert MacIntyre. A quest’ultimo è però bastata una sola buca suppletiva per centrare il birdie che gli vale la seconda vittoria in carriera sul DP World Tour, di certo la più prestigiosa della sua ancora giovane carriera.

Un round giocato costantemente all’attacco dallo scozzese che partiva con tre colpi di svantaggio rispetto al suo diretto avversario, distacco ricucito trovato uno straordinario giro in 64 colpi, di gran lunga il migliore del round. Macintyre, già quarto nel 2019, diventa dunque il settimo scozzese a vincere l’Open d’Italia dal 1972.

Si deve accontentare del secondo posto un comunque eccellente Matt Fitzpatrick che ha pagato carissimo il bogey alla buca 17. Il livello di gioco espresso nei quattro giorni rimane ottimo, come sempre frutto di una straordinaria regolarità e di un’esplosività dal tee che gli ha permesso di fare l’ultimo step verso la grandezza.

Alle spalle dei primi due si è piazzato un ottimo Victor Perez, in forte rimonta lungo tutta la giornata ma a cui è mancato un birdie al par 5 della 18 per staccarsi dal -13 e agganciare il playoff. Quarta piazza finale per l’uomo più atteso del weekend, Rory McIlroy, autore comunque di un buonissimo torneo, nonostante la sciagurata apertura con doppio bogey odierna.

Open d’Italia 2022, Filippo Celli: “Contento del primo torneo da professionista”

Quinta posizione condivisa dall’inglese Aaron Rai e l’australiano Lucas Herbert con il punteggio di -11, entrambi non in grado di tenere il treno dei migliori nonostante una condotta di gara sempre piuttosto costante. Settima piazza per lo statunitense Kurt Kitayama, seguito dal britannico Tyrrell Hatton. Chiudono la top10 lo spagnolo Jorge Campillo ed il sudafricano Oliver Bekker.

Con uno splendido ultimo round il migliore azzurro al termine della gara è stato Edoardo Molinari, 27° con il punteggio di -2. Non altrettanto buono invece il quarto giro del fratello Francesco, partito in 13a posizione e finito 34° insieme a Guido Migliozzi. Se il primo ha trovato due giri centrali ottimi e due sottotono al primo ed al quarto giorno (73, 68, 68, 74), il secondo è stato estremamente constante per il suo -1 (70, 71, 71, 71).

Qualche posizione persa anche dagli altri tre italiani ancora in gioco, i giovani Filippo Celli, Stefano Mazzoli e Flavio Michetti. Celli chiude in 61a posizione il suo primo torneo da professionista col punteggio di +3. Per Mazzoli e Michetti arriva invece una 67a piazza, frutto dello score di +4.

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