Superbike, tre piloti contro il resto del mondo. Bautista resta leader, ma tutto può ancora succedere

Anche in Francia non sono mancate le emozioni nel Mondiale Superbike, campionato sempre più incerto con una bellissima lotta a tre per il titolo. Lo spagnolo Alvaro Bautista (Ducati), il britannico Jonathan Rea (Kawasaki) ed il turco Toprak Razgatlıoglu (Yamaha) sono pronti per continuare una bagarre che diventa più interessante ad ogni evento, una sfida unica ed appassionante.

I primi due hanno iniziato sin da subito a lottare, mentre il campione del mondo in carica ha iniziato ad inseguire i rivali dopo la tappa di Misano Adriatico. L’Italia ha rilanciato il #1 del gruppo che ora diventa ‘pericoloso’ per la Ducati e per Kawasaki, due brand che nelle prime uscite sembravano superiori a ‘Toprak’.

Tutto può succedere tra i tre tenori del Mondiale riservato alle derivate, come accaduto questo fine settimana in Francia è difficile trovare un vero favorito da qui all’epilogo del campionato. Ogni errore potrebbe risultare potenzialmente determinante in una battaglia senza esclusioni di colpi. Bautista non è imbattibile, il ritiro nella race-2 di Magny-Cours è l’esempio tangibile che ‘Toprak’ e ‘Jonny’ possono ancora riprendere il nativo di Talavera de la Reina, sicuramente più competitivo rispetto al passato.

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I centauri citati sono perfettamente l’uno contro l’altro, i rispettivi teammate non hanno le potenzialità per reggere il confronto. Michael Ruben Rinaldi (Ducati), Andrea Locatelli (Yamaha) ed il britannico Alex Lowes (Kawsaki) possono in ogni caso inserirsi da qui al termine dell’anno nella bagarre per il Mondiale, un tentativo molto complesso per quanto abbiamo visto sino ad oggi. Dopo il GP di Francia è sicuramente da rimarcare, invece, la prestazione di Axel Bassani (Motocorsa Racing/Ducati), pilota che potrebbe essere promosso nel team ufficiale il prossimo anno.

Foto. LPS

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